Vademecum del padre.

maggio 06, 2013


Questo post è stato ispiratomi da una mia amica che si sente frustrata, almeno è quello che ha scritto nel suo status di facebook. Cosi vorrei scrivere il Vademecum del padre.
Tutti sappiamo che diventare madre è un compito difficile, ma non da meno il diventrare padre. In questo post si parlerà come aiutare vostra moglie o vostra compagna. Quelle cose che magari temono a dirvi, ora saranno svelate.
Il pupo ha fatto il suo ingresso in casa. E niente sarà come prima, e dico niente! Quindi toglietevi dalla testa che lei debba al piu presto tornare la donna pre gravidanza. Iniziate a svegliarvi ogni volta che lei lo fa, notte e giorno. Aiutatela a cambiare il pannolino, a preparare il biberon, a cullare il bambino, imparate a fare i massaggi anticoliche, a fare il bagnetto. Dovete fare un lavoro in team, un pò per uno. Datevi il cambio quando uno dei due è troppo esausto per prendersi cura del bebè. Chiedete il congedo parentale, le ferie o i permessi. Perchè anche se lei non lo dice ha bisogno di voi.
Non la criticate, se è spettinata, grassa, vestita male. Lei si sente già un mostro grasso e brutto. Ha bisogno della vostra comprensione, di sentirsi amata e desiderata. Ma solo sentirsi, non provate a sfiorarla per i canonici 40 giorni, 3 mesi e se vi va male anche 6. Altrimenti vi prenderete una pizza in faccia.
Se la casa è sporca, prendete l'aspirapolvere in mano, lavate i piatti, i pavimenti, imparate a non sporcare la tavoletta del bagno per prolungare i tempi di pulizia. Un neonato non lascia il tempo di evacuare in santa pace, pensate lasci la vostra compagna stendere i panni? no, quindi non chiedete nulla, prendete i panni ed infilateli in lavatrice se non avete intenzione di andare a lavoro senza mutande.
Mai giudicarla come madre. mai e poi mai paragonarla alla vostra. 
Lodatela per il compito che svolge, per come si prende bene cura di vostro figlio. Raccogliete i capelli che sta perdendo in giro per casa, mentre lei è già in panico usando shampoo anticaduta. Ditele di lasciarvi il bambino un paio di ore, che saprete cavarvela, di andare dal parrucchiere, estetista o in una spa.
Lasciatela dormire almeno il fine settimana. Prendetevi cura voi del pupo il sabato e la domenica mattina.
Organizzate poche feste.
Abbiate pazienza. Lei ne ha un sacco con il bambino, voi anche. Se non l'avete, imparerete. Ogni tanto quando tornate al lavoro preparate voi la cena, mentre lei si fa un bagno caldo. Usate la fascia su di voi, con il bambino all'interno. Imparerete un sacco con il contatto di vostro figlio.
Cosi lei si sentirà amata e capita.

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11 replies

  1. concordo su tutto, tutto, tutto...
    questo post è da stampare e incorniciare!

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  2. Brava! io sto con te e con lo spirito di questo post. Però essendo pignola e puntigliosa per natura, non riesco a trattenermi dal fare notare un paradosso terminologico. Sta nella parola "aiutare"
    Per esempio "Aiutatela a cambiare il pannolino"
    Penso che quando quella parola aiutare cambierà, sarà un grande passo per l'umanità. Fare il papà non significa esattamente aiutare la mamma, ma, appunto, fare il papà. No? Cosa ne pensate?

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    1. hai assolutamente ragione... peccato ancora oggi pur facendo un sacco di cose gli uomini bisogna spronarli ad "aiutare" la mamma...

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  3. Approvato;)per fortuna mio marito mi ha sempre aiutata, dai primi pannolini, alle notte insonni, e poi pappe e bagnetti.
    Una mia amica ha una bimba di 9 mesi e lui non le ha MAI cambiato un pannolino e la trovo una cosa assurda innanzitutto perché i bambini si fanno in 2 e non sei papà solo quando mostri tuo figlio agli altri come un trofeo, poi in quei momenti intimi si instaura un rapporto speciale e sono attimi che non si ripeteranno più.
    Quindi cari papà, aiutate sempre!

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    1. anche io conosco tanti papà che non hanno mai fatto nulla per il loro bimbo. Sono ricordi che non avranno mai...

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  4. solo in una cosa non sono d'accordo:
    "non criticatela se è grassa..."
    Certo, non dovrebbe di certo dire "guarda che sei una grassona schifosa!", ma usando le parole giuste far notare i chiletti in più. Io mi sono tanto incazzata con Fede perché lui per ben 3 anni mi ha detto "amore sei bellissima" mentre avevo 12 kg in più e non mi rendevo conto che ero grassa. Quando me ne sono resa conto ho fatto davvero fatica a buttarli giù e l'ho rimproverato di non avermi mai fatto notare i kg in più.
    Basta che dicano "amore per te stessa è giusto che ti rimetti in forma prima possibile altrimenti dopo farai molta più fatica. Lo dico solo per te"
    Ecco, per il resto concordo su tutto e concordo soprattutto con il commento di Squabus che dice che l'uomo non è che deve "aiutare"... non c'è niente da aiutare: deve semplicemente fare il suo compito di papà moderno che non siamo più negli anni 50 da un pezzo :-D

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    1. Uhmm... si, intendevo proprio non mettere il dito nella piaga. Io non volevo nemmeno specchiarmi, mi sentivo malissimo. Se mio marito non mi avesse fatto complimenti ugualmente penso mi sarei sotterrata. Certo poi passato il momento critico un incoraggiamento ci sta :)

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  5. parole sante! questa frase sopratutto: Abbiate pazienza. Lei ne ha un sacco con il bambino, voi anche. Se non l'avete, imparerete!!!

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