Sei una madre cattiva.

aprile 08, 2013


C'est fou! c'est fou, continuava a ripetere l'infermiera appena lasciata la mia stanza. Ed io ripetevo a me stessa che ero una madre cattiva. Nemmeno 48 ore ed avevo già  combinato il primo pasticcio con il neonato. Alle sei di mattina finalmente venivo trasferita nel letto dovrei avrei potuto dormire qualche ora dopo tre giorni di dolori ed il parto. Ma con il rooming-in avere il neonato con me ed io non lucida come dovrei, non era il miglior connubio. Ricordo di aver chiamato l'infermiera e chiedere perchè il neonato piangesse, e lei mi disse, vuole solo stare con la mamma. Ebbene, allora con la mamma stia. Cosi l'ho messo nel letto con me attaccato al seno e non l'ho piu sentito fino al giorno. La mattina arriva l'infermiera e mi chiede spaventatissima dove fosse il neonato. Dove è? dov'è? nella sua culletta non c'era e non riusciva a trovarlo in giro per la stanza. Ma lui era beato con la mia tetta, sotto il lenzuolo. Dove dormivamo abbracciati.
Ma la sua reazione mi ha traumatizzato. Nella mia testa è scattato il pensiero se avessi messo in rischio la vita della mia pulce, cosi piccolo ed indifeso. Col senno di poi, non ho alcun dubbio. Ma in quel momento ho vissuto i restanti giorni in ospedale con un'inadeguatezza che mi ha fatto sentire come una delle peggiori madri che fossero nate da quel momento in poi. Davvero avevo messo a rischio la sua vita? o lei ha solo esagerato perchè non riusciva a vederlo?
La verità è che nessuna è perfetta. Facciamo errori, figuriamoci con la stanchezza del parto. E' stato bello avere mio figlio nella mia stanza, ma alla seconda notte ho chiesto venisse portato nel nido per poter riposare qualche ora. Ho un ricordo amaro dei miei primi giorni da mamma. Ho odiato stare in ospedale senza far niente, mi sentivo una reclusa, volevo scappare.
Per la prossima volta mi porto mio marito, ci prendiamo la camera e se ne prenderà cura anche lui mentre io rigenero le batterie.



Questo racconto fa parte del Comitato liberazione mamma (blog) (facebook). Racconti nudi e crudi di cosa significare essere mamma. 

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13 replies

  1. sono momenti in cui si è molto vulnerabili, ma hai tenuto il tuo bimbo vicino a te nonostante la stanchezza... hai fatto secondo me la cosa più rassicurante per un neonato :-)

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  2. caspita...credo anch'io d'aver dormito con lui nel letto dalla prima notte! ...e credo d'avere anche foto che lo testimoniano! dici che abbiamo rischiato???!!! ma no...ho sempre dormito col furetto e pure con un pulcino e si sono sempre svegliati incolumi! ...uff...

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    1. Era un momento delicato e quella lì mi ha fatto venire i sensi di colpa ;)

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  3. Anch'io ricordo i primi giorni in ospedale così...ero stanca e ho chiesto che tenessero Paolo al nido e mi hanno risposto di no...poi lui non si attaccava al seno e mi hanno fatta diventare pazza con la storia del latte...
    Per fortuna che poi a casa nostra abbiamo lasciato che ci guidasse l'istinto di genitori e tutto è andato per il meglio!

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    1. anch'io sono pro istinto, sempre. Io stavo per avere una crisi di pianto, ero visibilmente provata quando avevo chiesto lo portassero via. Almeno qualche ora, e non capiscono perchè fanno cosi tante storie. Mi ricordo quando ho chiesto lo riportassero, era un nanetto col ciuccio in bocca che non dormiva ma si guardava in giro... che dolcezza!

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  4. Che infermiera sconsiderata. Un po' di psicologia dovrebbero studiarla, ma soprattutto saperla mettere in pratica!!!

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    1. mi ha fatto vivere con la paranoia le notti seguenti...

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  5. Secondo me hai fatto benissimo, non vedo nessuna tragedia nel tuo gesto e neanche un pericolo per il bambino. A me l'hanno lasciato in braccio per due notti subito dopo il parto e nessuna infermiera mi ha detto assolutamente niente. Anzi! :)

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    1. diciamo che la mia era speciale? eheh :)

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  6. Io ho fatto esattamente come te. Per fortuna al mattino c'era l'infermiera dolce; la nazi della notte mi ha fatto sentire inadeguata quando provavo ad allattare. Avevo rimosso questo ricordo, tornato su grazie a te. Vedi a cosa serve questa iniziativa? Grazie :)

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  7. Certe infermiere andrebbero bruciate. E invece io amo leggere di chi ha avuto l'istinto di fare così. Sono appena nati, mezzi traumatizzati..cos'altro si può fare se non far sentire loro che sono arrivati in un mondo buono!?! Ricordo la mia compagna di stanza che mi guardava inorridita dicendomi che cosí le avrei dato il vizio! Ma si può, con un neonato di poche ore, ragionare in termini di vizi?! Carino il tuo blog. Sono arrivata oggi x caso, ma torno presto.

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  8. io ho fatto lo stesso. tra l'altro consigliata da un'infermiera, fortunatamente più intelligente ed empatica di quella che è capitata a te...

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