Benvenuti al nord

giugno 29, 2013

Che cosa eccitante ritrovarsi a letto con duecentomila fazzoletti usati e gli occhi in fiamme. Dopo l'influenza del baby, dopo l'operazione dell'unghia incarnita del marito, ecco me che non riesco a smettere di starnutire. Ed in piena estate, a meno di quattro fermate di tram dalla spiaggia, pensavo che noi ancora non siamo stati al mare. Ma nemmeno una passeggiata sulla promenade!
(Pausa fazzoletto).
A che serve vivere al mare se poi al mare non ci vai mai? A questo punto, è come vivere a Lille. Eh si, noi abbiamo vissuto là. E vi racconto la mia esperienza nel nord della Francia.
Da paura.
Si, metti la sfiga, metti il freddo, metti un sacco di cose insieme, ma io non ci tornerei piu. Ci siamo imbarcati a Febbraio, e già mio marito aveva tentato di salire sull'aereo con un cacciavite in tasca. L'unica persona che può dimenticarsi di avere un cacciavite nella giacca, mio marito. Ma comunque dopo varie consultazioni tra la polizia della dogana ci fanno imbarcare e ci ridanno il nostro tanto amato cacciavite, con cui possiamo salire a bordo perchè tanto non superava i cm massimi permessi. Cioè non puoi portarti le forbicine per le unghie, ma un cacciavite di medie dimensioni si.
Sbarcarti a nord, la prima impressione è quella di essere dentro al film "Benvenuti al nord", quello francese, non quel pseudo film italiano con Bisio. Freddo, grigio, la gente fluorescente da quanto fosse bianca, e pure bruttini. Ospitali si.
Sembra che la Francia sia divisa in due, a sud di Parigi, gli stereotipati francesi, a nord... l'opposto. Un pò campagnoli, vestono un pò cosi, strade sporche, delinquenza, ubriachezza molto molesta, e tantissime ragazze madri.
Mio marito lavorava in una azienda al confine col Belgio, io stavo a casa. Fuori nevicava o pioveva. E nessuna anima viva che uscisse in quel villaggio.
Poi l'aggressione. Viene buttato a terra e con un coltello di enormi dimensioni gli tagliano la mano, dal pollice al palmo. Metti l'operazione, ricovero, e dimissioni.
Io già non molto convinta, quella storia ci ha dato l'input di tornarcene a sud.
In meno di una settimana avevamo comprato i biglietti aerei. Col mio pancione mi imbarco e saluti le terre degli Ch'ti.
Ora che viviamo in Costa Azzurra, posso dire che di qui io non mi schiodo piu.
Magari un giretto in spiaggia appena finisce questo giro di influenza che ci sta mettendo ko, perchè no.

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4 replies

  1. bè ma che bello però! anch'io vorrei vivere lì.. anche se in realtà non posso lamentarmi, sei mai stata in Oltrepò pavese? dai vienimi a trovare un giorno!
    Che cosa simpatica il tuo viaggio (ma è così assurdo che con un cacciavite si può salire e con delle forbicine no.. ma ormai è tutto assurdo 'sto mondo!).. buona domenica cara!

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  2. non sapevo dell'aggressione a tuo marito O_O paura!

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  3. Accidenti... Neppure io sapevo niente dell'aggressione di tuo marito... L'importante è che non sia successo "qualcosa di peggiore" dai... Capisco benissimo il tuo "ripartire per nuova meta il prima possibile"; l'avrei fatto anche io la sera stessa, cavolo!!! Io non adoro il mare, mi piace l'odore dei pini, però la Costa Azzurra... Prima o poi la devo visitare!!!

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  4. nooo! povero, ma sai che pur abitando ad Antibes, io adoravo salire al nord (il mio franch man è originario di li)? non ho trovato la costa azzurra ospitale, per nulla pulita, e neanche molto aperta alle famiglie.. forse ho girato in quartieri diversi da quelli che in cui hai vissuto a Lille, ma io la trovo bella :D e mi piaceva poter uscire senza sentirmi un mostro perchè non ero tirata a lustro! Invece al cittàpiù sporca e pericolosa in cui abbia messo piede e sicuramente Marsiglia:S my god, polizia che ti ferma in strada e ti dice: ma sei qui da sola? nn parlare con nessuno e resta nel centro, mi raccomando!

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