- febbraio 24, 2013
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I prodromi ebbero inizio ben tre giorni prima del giorno del parto. Mi svegliai mercoledi' alle sei di mattina con contrazioni non piu forti di un forte mal di pancia da sindrome premestruale, i classici dolori che accompagnano le mestruazioni. Per tutta la giornata le contrazioni erano irregolari e della durata di un minuto e mezzo. Un pò curiosa decisi di andare in ospedale per capire come era la situazione laggiu'. Arrivati dopo cena avevo un solo misero cm di dilatazione, cosi tornai a casa con dei semplici buscopan. Il giorno seguente le contrazioni erano ogni sette minuti ancora sopportabilissime...
(riprendo il racconto dopo giorni, purtroppo il tempo con un neonato per il blog non è abbastanza!)
La sera torniamo in ospedale perchè ormai le contrazioni erano regolari, dilatazione di due centrimetri.
Purtroppo però non ero abbastanza dilatata e dopo 5 ore di monitoraggi le contrazioni erano diminuite, quindi tornammo a casa dopo una puntura di morfina, che mi ha fatto piangere dal dolore! Dopo non ho sentito piu niente e ho dormito tutta la notte.
La mattina del venerdì mi sono svegliata piangendo dai dolori... Ormai non riuscivo a gestirli piu con la respirazione, cosi dopo un bagno caldo e contrazioni ogni tre minuti, chiamai mio marito perchè mi portasse in ospedale.
Di corsa è venuto a prendermi a casa, e i dolori non li gestivo piu, ad ogni contrazione erano lacrime!
In ospedale dopo il controllo hanno visto che ero piu di due cm di dilatazione. Dalle 14 iniziai il travaglio vero, per sopportare meglio le contrazioni ho chiesto l'epidurale. L'anestesista ha impiegato piu di trenta minuti in mettermi il catetere nella schiena, e già pensavo di dover rinunciare, ma alla fine ce l'ha fatta e ho visto il paradiso! Niente dolori... cosi per due ore, nel frattempo mi è stato dato dell'ossitocina per riavviare le contrazioni che l'epidurale aveva rallentato. Ormai le mie contrazioni non avevano nemmeno una pausa tra l'una e l'altra, ma un dolore continuo, dopo due ore di effetto di analgesia, ho chiesto un'altra dose, e un'altra ancora, ed ancora... perchè man mano che il tempo avanzava l'effetto era sempre piu breve, fino ad arrivare a solo quindici minuti...
Ormai stremata, con dieci ore di travaglio ero finalmente completamente dilatata! Ora dovevo solo aspettare le spinte, il bisogno di spingere. Che non ho mai sentito.
Nel frattempo feci una prova ma rischiavo di lacerarmi cosi, dovetti aspettare un'altra ora e l'epidurale ormai non mi faceva assolutamente niente. Tra le lacrime, ed un pianto assai sonoro, provai a spingere nuovamente... l'unica cosa che volevo era espellere il pupo.
Non aspettai le contrazioni, che per me oramai era un dolore continuo ne tanto meno la voglia di spingere. Spinsi e basta.
Per circa trenta minuti il mio unico pensiero era la ventosa, volevo la usassero per farla finita al piu presto.
Ed ecco che l'ostetrica finalmente mi da la buona notizia, il bimbo è bloccato, il che significa che d'ora in poi non torna piu indietro dovuto alle spinte quindi deve uscire! ancora qualche spinta, con l'incoraggiamento di mio marito, che senza lui non avrei avuto tutta quella forza, e finalmente è uscito. Prima la testa, altra spinta, e il suo corpicino.
L'ho tenuto sul mio petto per un bel pò, mentre papà tagliava il cordone...
All'1.07 di Sabato 11 Agosto è nato Gael Andres. 2990gr di felicità.
La nostra felicità...
P.s. L'arpemus non ha funzionato con me! ;)
(riprendo il racconto dopo giorni, purtroppo il tempo con un neonato per il blog non è abbastanza!)
La sera torniamo in ospedale perchè ormai le contrazioni erano regolari, dilatazione di due centrimetri.
Purtroppo però non ero abbastanza dilatata e dopo 5 ore di monitoraggi le contrazioni erano diminuite, quindi tornammo a casa dopo una puntura di morfina, che mi ha fatto piangere dal dolore! Dopo non ho sentito piu niente e ho dormito tutta la notte.
La mattina del venerdì mi sono svegliata piangendo dai dolori... Ormai non riuscivo a gestirli piu con la respirazione, cosi dopo un bagno caldo e contrazioni ogni tre minuti, chiamai mio marito perchè mi portasse in ospedale.
Di corsa è venuto a prendermi a casa, e i dolori non li gestivo piu, ad ogni contrazione erano lacrime!
In ospedale dopo il controllo hanno visto che ero piu di due cm di dilatazione. Dalle 14 iniziai il travaglio vero, per sopportare meglio le contrazioni ho chiesto l'epidurale. L'anestesista ha impiegato piu di trenta minuti in mettermi il catetere nella schiena, e già pensavo di dover rinunciare, ma alla fine ce l'ha fatta e ho visto il paradiso! Niente dolori... cosi per due ore, nel frattempo mi è stato dato dell'ossitocina per riavviare le contrazioni che l'epidurale aveva rallentato. Ormai le mie contrazioni non avevano nemmeno una pausa tra l'una e l'altra, ma un dolore continuo, dopo due ore di effetto di analgesia, ho chiesto un'altra dose, e un'altra ancora, ed ancora... perchè man mano che il tempo avanzava l'effetto era sempre piu breve, fino ad arrivare a solo quindici minuti...
Ormai stremata, con dieci ore di travaglio ero finalmente completamente dilatata! Ora dovevo solo aspettare le spinte, il bisogno di spingere. Che non ho mai sentito.
Nel frattempo feci una prova ma rischiavo di lacerarmi cosi, dovetti aspettare un'altra ora e l'epidurale ormai non mi faceva assolutamente niente. Tra le lacrime, ed un pianto assai sonoro, provai a spingere nuovamente... l'unica cosa che volevo era espellere il pupo.
Non aspettai le contrazioni, che per me oramai era un dolore continuo ne tanto meno la voglia di spingere. Spinsi e basta.
Per circa trenta minuti il mio unico pensiero era la ventosa, volevo la usassero per farla finita al piu presto.
Ed ecco che l'ostetrica finalmente mi da la buona notizia, il bimbo è bloccato, il che significa che d'ora in poi non torna piu indietro dovuto alle spinte quindi deve uscire! ancora qualche spinta, con l'incoraggiamento di mio marito, che senza lui non avrei avuto tutta quella forza, e finalmente è uscito. Prima la testa, altra spinta, e il suo corpicino.
L'ho tenuto sul mio petto per un bel pò, mentre papà tagliava il cordone...
All'1.07 di Sabato 11 Agosto è nato Gael Andres. 2990gr di felicità.
La nostra felicità...
P.s. L'arpemus non ha funzionato con me! ;)
- agosto 24, 2012
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Meno di tre settimane e mezza, e dovrei arrivare all'agoniato e tanto temuto termine.
Ma non sarei io se non lasciassi qualcosa da fare all'ultimo momento, e quella cosa si chiama Valigia per l'ospedale.
Se vogliamo filosofeggiare e trovare una ragione intrinseca e scavare nel mio subconscio, potrei dire che intimamente mi rifiuto di farla per non concludere quel cerchio, detto gravidanza. So che chiudendo la zip della borsa sarà come dire, "ok sono pronta, siamo arrivati alla fine di questo percorso". Per quanto mi riguarda è un passo importante, cosi lungo e stancante ma allo stesso tempo ricco di emozioni, non solo per me... ma anche per il Papà. La prima volta non si scorda mai dicono, la mia prima gravidanza nemmeno.
Il 90% delle cosine di Gael sono pronte, lavate, stirate e profumate... manca tutta la mia parte.
Ho promesso a mio marito che domenica sera l'avremmo preparata insieme... nel frattempo spero Gael non faccia alcuna sorpresina in anticipo e ci dia il tempo di organizzarci.
- luglio 25, 2012
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Dopo aver sentito parlare da qualche ostetrica che lo consiglia, ho preso notebook e google ed ho iniziato a fare qualche ricerca su internet.
Pare appunto che prendendo questo medicinale omeopatico possa facilitare il travaglio. Ma in che modo? Dovrebbe diminuire notevolmente le ore di travaglio aiutando ad ammorbidire il collo dell'utero e velocizzare la dilatazione.
Certo non è detto che funzioni, non è una garanzia che realmente faccia l'effetto che promette.
Sempre navigando ho letto opinioni di chi lo ha già usato, ma rimane sempre il dubbio (scettica di natura) se realmente siano i granuli ad accelerare il travaglio oppure uno sia già fortunata ad averne uno corto.
Certo, anche se le stesse ostetriche raccomandano l'assunzione, in fondo male non fa.
Certi medici però, come al solito di fronte all'omeopatia non consigliano assolutamente l'utilizzo poiché non c'è prova scientifica documentata che le erbe contenute nell'apermus funzionino realmente.
Io nel dubbio, seguirò il consiglio dell'ostetrica e ne ho già ordinato una confenzione che dovrei iniziare a prendere subito.
Per le modalità e posologia, vi scrivo ciò che ho trovato sul foglietto illustrativo.
Apermus è un rimedio omeopatico in granuli.
Apermus
PREPARAZIONE AL PARTO NELL'ULTIMA PARTE DI GRAVIDANZA
Indicazioni:
agevolazione del parto.
Modalità d'uso:
3-6 settimane prima del parto 10 globuli 3 volte al dì.
Nella fase acuta del parto 5 globuli ogni 15 minuti.
Caratteristiche:
utile per la preparazione del parto eutocico, stimola l'apertura spontanea del collo dell'utero (muso di tinca), intervenendo sulla rigidita' uterina e sulle contrazioni inefficaci, come anche sui dolori muscolari e crampiformi. In questo modo facilita il travaglio e coordina le contrazioni spontanee durante il parto.
Composizione:
pulsatilla D6, caulophyllum thalictroides D6, cimicifuga D8.
Anche se non sono tossici e non provocano effetti secondari, i prodotti omeopatici devono essere sempre prescritti dal medico omeopata. Vanno poi rispettate alcune regole.
- luglio 14, 2012
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